martedì 6 gennaio 2015

I CONCIMI

In natura le radici delle orchidee sono ancorate alla corteccia o ai rami degli alberi che le ospitano,  da quest'ultimi traggono tutte le sostanze nutritive che gli necessitano per la sopravvivenza quali microrganismi in decomposizione, umidità e acqua.
Le orchidee che invece abbiamo nelle nostre abitazioni, essendo in vaso, devono essere aiutate da noi nel reperimento delle sostanze nutritive, da qui nasce l'indispensabilità delle concimazioni.


Le orchidee come tutte le piante attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana ricavano tutto ciò che serve per la loro crescita e sopravvivenza. In teoria sarebbero in grado di fare tutto da sole, però se la pianta non ha sufficiente luce, non compie la fotosintesi e quindi non assorbe l'acqua e non assorbe gli elementi nutritivi in essa contenuti, non cresce. L'acqua di cui vi sto parlando è quella piovana che è già ricca di tutto anche dell'inquinamento delle nostre città, io preferisco usare quella del rubinetto con l'aggiunta di concimi idrosolubili.
Essendoci vari momenti nel ciclo di crescita dell'orchidea ad ogni periodo diverso dobbiamo somministrare un concime diverso per un diverso fabbisogno di elemento nutritivo. Nella fase della ripresa vegetativa, quando iniziano a spuntare nuovi germogli, è bene somministrare una maggiore quantità di azoto; durante lo sviluppo dei boccioli e l'apertura dei fiori meglio somministrare fosforo e potassio alternati, il calcio lo possiamo dare una tantum, va sempre bene in ogni stagione.
Io uso concimi che si sciolgono in acqua, da fine estate ( Settembre ) in concomitanza con la caduta dei fiori inizio le irrigazioni con l'azoto, verso Dicembre spuntano i nuovi steli e continuo con azoto fino a che compaiono sui rami i primi boccioli. La dose del concime è ben riportata sulle confezioni non si può sbagliare. Nella stagione autunnale e invernale, bisogna porre particolare attenzione all'umidità del substrato all'interno del vaso perché con il calo della temperatura, le orchidee assorbono meno acqua, quindi il terriccio resta umido più a lungo, bisogna perciò intervenire calando sia le irrigazioni che le concimazioni, io alterno le due cose, cioè: una volta do solo acqua semplice la volta successiva concimo. Rimane di FONDAMENTALE IMPORTANZA VERIFICARE l'umidità del substrato prima di procedere all'irrigazione, se quest'ultimo risulta ancora umido, aspettare il suo completo asciugamento prima di procedere con qualsiasi operazione sia di irrigazione che di concimazione. 
Da quando compaiono i primi boccioli inizio a somministrare una volta il fosforo, una volta il potassio.
Come concimare: per prima cosa si bagna il substrato con acqua semplice, non si immerge mai la pianta nell'acqua con il concime quando è completamente asciutta; dopodiché si lascia la pianta con le radici immerse per circa 1 ora, alla fine si fa scolare tutta l'acqua in eccesso.
   

giovedì 20 novembre 2014

LE FOGLIE

Le foglie delle orchidee sono molto importanti in quanto sono l'unico mezzo che le piante hanno a disposizione per immagazzinare l'acqua, infatti è per questo motivo che riescono a superare brevi periodi di siccità in tutta tranquillità, ma non abusiamone. Le foglie delle orchidee hanno una loro vita: nascono, crescono e muoiono, quando diventano completamente gialle o secche le possiamo staccare.

E' sempre bene tenerle pulite dalla polvere e controllare che siano carnose e robuste se notiamo qualcosa che non va tipo bruciature e altro cerchiamo di correre ai ripari.

martedì 11 novembre 2014

RIPOSO VEGETATIVO

Ci stiamo avvicinando ai giorni più corti dell’anno e le piante rallentano la loro attività, alcune, quelle che provengono da zone con una marcata stagione secca, come il Dendrobium 




 vanno in riposo vegetativo, una specie di letargo in cui non vanno né bagnate né concimate. Ora anche le piante da ombra come Phalaenopsis, Paphiopedilum, Zygopetalum ecc. possono godere del poco e debole sole invernale, ma da fine gennaio è bene evitare il sole diretto. In questo periodo è ancora più importante bagnare solo quando le piante sono sicuramente asciutte, e possibilmente fatelo con una giornata di sole, e al mattino, in modo  che a sera non ci sia acqua in giro, in inverno non usate mai acqua fredda, ma tiepida, l’ideale intorno ai 30°. 

lunedì 27 ottobre 2014

IO E LE ORCHIDEE

Il mio primo incontro con le orchidee si verificò quando qualche anno fa, per il mio compleanno, mi fu regalata una phalaenopsis rosa da mia madre. Rimasi subito stupita dalla bellezza dei suoi fiori e dal senso di pace e tranquillità che mi trasmise, inoltre fui anche colpita dalla durata della sua fioritura. Così decisi di saperne di più su queste piante e mi misi alla ricerca sui libri, riviste ed internet. Oggi ne ho ventotto, tra cui due brassia, un dendrobium nobilis molto alto, due dendrobium parishii, un oncidium cebolleta, una miltoniopsis roezlii, una mini miltonia, diverse phalaenopsis, insomma ne ho tante! Non ne ho una preferita le adoro tutte quante!!
Le coltivo tutte in casa perchè ho ambienti molto luminosi, sono contraria all'illuminazione artificiale, preferisco la luce naturale del sole. Se vi dovessi dare al volo qualche consiglio mi verrebbe subito in mente l'errore che molti commettono dando alle orchidee troppa acqua, quando non serve. Avere cura delle ragazze, come le chiamo io, mi rilassa molto e questo fa bene alla salute in un mondo come quello che viviamo oggigiorno, poi condividere con i miei familiari i piccoli successi tipo una nuova fioritura mi piace tantissimo e aumenta la mia autostima, fa stare bene anche loro e la casa è sempre colorata con le orchidee. Amici e conoscenti mi domandano consigli sulle orchidee e io glieli do molto volentieri, quindi sono anche motivo di socializzazione!! Una cosa la dico sempre a tutti, le orchidee non hanno una fioritura programmata, hanno bisogno di conoscerci e di ambientarsi quindi cari amici dovete amarle ed avere pazienza e vedrete che prima o poi le ragazze vi ringrazieranno con splendite fioriture!




domenica 26 ottobre 2014

TAGLIO RADICI MARCE E RINVASO.

Oggi vi farò vedere come si tagliano le radici marce alle orchidee con conseguente rinvaso della pianta.
Innanzitutto dovete sapere che il rinvaso va fatto solo se necessario, ovvero quando le radici cominciano ad uscire dal vaso, quando capite che il vaso inizia ad essere troppo piccolo e pieno di radici, quando notate che ci sono radici marce, quando il vaso si è rotto.
Devo però ammettere che io, per le phalaenopsis, preferisco una volta l'anno tirarle fuori dal vaso e dare un'occhiata alle radici!! Con l'occasione cambio anche il terriccio e sanifico il vasetto.
Per fare ciò mi raccomando, dovete attendere che sia completamente sfiorita e che siano caduti tutti i fiori.
quindi detto ciò COMINCIAMO!


La prima cosa da fare è mettere in ammollo le piante da operare almeno per un'ora affinché le radici si ammorbidiscano e non rischiamo di spezzarle durante le manovre.
Nel frattempo procuriamoci il materiale occorrente: guanti monouso, cesoie per ramo da 18/20 cm
 ( vanno bene anche delle comuni forbici da cucina), candeggina, accendino,  terriccio per orchidee, tanto amore e pazienza.










Mettiamo ad asciugare le piante e lasciamo drenare tutta l'acqua in eccesso.Ora con molta delicatezza estraiamo dal vasetto le radici e cerchiamo di strecciarle, togliamo tutto il vecchio terriccio, i pezzi di gomma piuma ( usati dai vivaisti) insomma togliamo tutto quello che non ha nulla a che fare con la pianta. Sciacquiamo le radici con acqua corrente per eliminare completamente ogni traccia del vecchio terriccio. 
Lasciate pure la pianta appoggiata su un tavolo e intanto occupiamoci del vaso che andrà lavato con la candeggina, per eliminare eventuali funghi e batteri, e risciacquato sotto l'acqua corrente. Asciugatelo bene.
 
Procediamo ora al taglio delle radici marce, con l'accendino sterilizzate a fiamma le cesoie e iniziate a tagliare tutte quelle radici marroni, secche o vuote, quelle spezzate o che presentano dei tagli. Non vi fate intenerire è per il loro bene!! Ecco alcuni esempi di radici da eliminare... va tagliato anche quella sorta di fusto della pianta da dove spuntano le radici altrimenti col passare del tempo marcisce, regolatevi con il taglio fino ad arrivare dove spuntano le radici buone.
 

A questo punto io consiglio sempre di mettere della cannella macinata sulle radici rimaste perchè è un antimicotico naturale.


 


Ora possiamo rimettere la nostra pianta nel suo vasetto che abbiamo lasciato 
vuoto.




Possiamo ora incominciare a mettere nel vaso il nuovo terriccio, poco alla volta e facendo attenzione a non rompere radici e foglie. Battiamo il vaso sul tavolo in modo da far scorrere il terriccio fino in fondo e mettiamone fino a coprire completamente tutte le radici.

 

E per un tocco finale di eleganza mettiamo del lucidante sulle foglie!!